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La speranza
Oceano

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Essere riconoscenti alla vita, gioire del presente e del passato, dei nostri successi e dei nostri fallimenti, delle cose giuste e degli errori fatti.. perchè, se non ci fosse stato tutto questo, le luci e le ombre della nostra vita, adesso non saremmo ciò che siamo...persone migliori!

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Io tra vent’anni..
 
T’ho incontrata in metropolitana questa mattina,
una bella signora distinta, dal portamento elegante..
Solo qualche ruga di sofferenza che solca il bel viso
Occhi chiari da cui si può scorgere la luce di un animo sereno
Calze a rete e scarpe comode
unico retaggio di una vita vissuta con passione e femminilità
contrastano con il grigiore dei capelli..
Gli errori del passato hanno lasciato il posto alla saggezza
Altri pensieri nella mente, inseguono la profondità del cuore..

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Fusto onde pregai,

fosti,o mio Dio.

E io, ..che fui?

Fui acqua, quando avesti sete?

Fui fuoco, quando avesti freddo?

Fui pane quando avesti fame?

Niente fui………

Poiche’ Signore

Quando tu bussasti, io non c'ero.

E, non fui acqua.

E , non fui fuoco.

E, non fui pane.

Solo , fui il peccato della tua croce.

Perdonami Signore

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La cosa vera e importante è la tua consapevolezza, che non si porta

dietro alcuna risposta prefabbricata su ciò che è giusto e su ciò che

è sbagliato. Essa ti offre una luce immediata, in qualsiasi situazione

sai subito cosa fare.

 

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E il fuoco sposa il ghiaccio e la morte sposa la vita.
Come la vita sposa l'amore... Tu mi sposerai.
Nazim Hikmet

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Anche Questo Passerà

La cosa più essenziale da ricordare è questa: quando ti senti bene, in uno stato d’animo estatico, vivi il momento con gioia, al massimo della felicità, vivilo totalmente, ben sapendo che, così come è giunto, se ne andrà proprio come una brezza che rinfresca la tua casa, la colma di fragranze primaverili, ed esce dalla porta sul retro.

Questa è la cosa più importante da ricordare. Se inizi a pensare a come rendere permanenti i tuoi momenti di estasi, hai già iniziato a distruggerli. Quando giungono, sii grato; quando se ne vanno, ringrazia l’esistenza. Accadrà molte volte: non giudicare mai, non scegliere mai, non privilegiare nulla. Resta in uno stato d’animo privo di scelta. Certo, ci saranno momenti in cui sarai infelice. E con questo? Ci sono persone infelici che non hanno mai conosciuto un solo istante d’estasi; rispetto a loro, tu sei fortunato. Anche nella tua infelicità, ricorda che questo stato d’animo non durerà per sempre: anche questo passerà, non esserne troppo disturbato. Resta quieto.

Così come esistono il giorno e la notte, ci sono momenti di gioia e momenti di tristezza; accettali in quanto parte della dualità della natura: le cose stanno così. E tu sei un semplice osservatore, un testimone imparziale: non diventi la felicità e non diventi l’infelicità. La felicità viene e va, l’infelicità viene e va. Una cosa resta sempre presente – sempre e per sempre – ed è l’osservatore, il testimone imparziale.

Pian piano centrati sempre di più in quell’osservatore. Verranno i giorni e verranno le notti… verranno le vite e verranno le morti… verrà il successo e verrà il fallimento. Ma se tu sei centrato in colui che osserva – visto che quella è l’unica realtà dentro di te – tutto è solo un fenomeno mutevole, di transizione, qualcosa che passa e se ne va.

Prova a sentire per un istante ciò che sto dicendo: sii un semplice osservatore… 
Non aggrapparti a un qualsiasi istante, solo perché è bello; e non respingere alcun istante, solo perché è triste.

Ti narrerò un antico racconto Sufi…
Un re disse ai saggi che aveva a corte: “Voglio farmi fare un anello bellissimo. Possiedo uno tra i diamanti più belli e voglio incastonarlo in un anello. E nell’anello voglio tener nascosto un messaggio che mi possa essere utile in un istante di assoluta disperazione. Dev’essere un messaggio brevissimo, in modo che lo possa nascondere sotto il diamante, all’interno dell’anello stesso”.

I saggi di quel re erano tutti grandi studiosi, uomini in grado di scrivere profondi trattati, ma dare al re un messaggio di non più di due o tre parole, in grado di aiutarlo in un istante di assoluta disperazione… pensarono e scrutarono nei loro testi, senza riuscire a trovare nulla.

Il re aveva un vecchio servitore, per lui era quasi un padre . La madre del re era morta giovane e quell’uomo lo aveva accudito, pertanto il re non lo considerava un semplice servo, provava per lui un profondo rispetto. Quel vecchio gli disse: “Nella mia lunga vita qui a palazzo ho incontrato ogni sorta di persone, e una volta anche un mistico. Anche lui era ospite di tuo padre e io ero stato messo al suo servizio. Quando è ripartito, come ringraziamento per tutti i miei servigi, mi ha dato questo messaggio…”, e il servitore lo scrisse su un pezzettino di carta, lo piegò e disse al re: “Non leggerlo, tienilo semplicemente nascosto nell’anello. Aprilo solo quando ogni altra cosa si sarà rivelata un fallimento; aprilo solo quando senti di non avere più alcuna via d’uscita”.

E quel momento venne ben presto. Il paese fu invaso e il re perse il suo regno. Stava fuggendo con il suo cavallo per salvarsi la vita e i cavalli dei nemici lo inseguivano. Era solo, i nemici erano tanti.
All’improvviso si ricordò dell’anello. Lo aprì, prese quel rotolino di carta e lesse un messaggio il cui valore era veramente prezioso. Diceva semplicemente: “Anche questo passerà”.

Sul re discese un profondo silenzio, mentre quella frase penetrava in lui: “Anche questo passerà”… e passò! Tutto passa, in questo mondo nulla permane. Il re provò una profonda gratitudine per il suo servitore e per quell’ignoto mistico. Quelle parole si rivelarono miracolose. Ripiegò il foglietto, lo rimise nell’anello, ricostruì il suo esercito e riconquistò il regno. E il giorno in cui rientrò nella capitale, vittorioso, mentre tutti inneggiavano a lui e lo festeggiavano con musiche e danze, e lui si sentiva al settimo cielo per la felicità e l’orgoglio di quella conquista… Di fianco al suo cocchio camminava il vecchio servitore, che gli disse: “Anche questo è un momento adatto per leggere un’altra volta quel messaggio!”

Il re disse: “Cosa vuoi dire? Adesso sono un vincitore, il popolo mi sta festeggiando. Non sono affatto disperato, non sono in una situazione senza vie d’uscita”.

E il vecchio gli disse: “Ecco cosa mi disse quel mistico: questo messaggio non serve solo nei momenti di disperazione, serve anche quando si è alle stelle per la felicità. "
Il re aprì di nuovo l’anello, lesse il messaggio: “Anche questo passerà”, e all’improvviso la stessa pace, lo stesso silenzio, tra quella folla che festeggiava e lo inneggiava… ma ogni orgoglio, l’ego se n’erano andati.
Il re chiese al vecchio servitore di salire sul cocchio e di sedere vicino a lui. E gli chiese: “C’è qualcos’altro?
E il vecchio disse: “La terza cosa che quel santo mi disse è questa: ‘Ricorda, tutto passa. Tu solo permani sempre; tu resti in eterno, in quanto testimone’.”

Tutto passa, ma tu rimani. Tu sei la realtà; tutto il resto non è altro che un semplice sogno. Ci sono sogni meravigliosi, e ci sono incubi terribili… ma non importa che si tratti di un sogno magnifico o di un incubo terrificante; ciò che conta è colui che osserva il sogno. Colui che vede è l’unica realtà
.

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Ti svelerò un filtro d'amore potentissimo, senza unguenti, senza erbe e senza formule magiche:

se vuoi essere amato, ama.

(Ecatone)

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Chi è capace di capire non ha bisogno di spiegazioni.

Chi non può capire non capirà mai.

(Lama Jongden)

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L'amore - bisogno e l'amore - dono

"L’uomo matura nel momento in cui comincia ad amare piuttosto che ad avere bisogno. Comincia a traboccare a condividere, comincia a donare.  La differenza è fondamentale.
Nel primo caso ciò che importa è avere di più; nel secondo, l’importante è come donare sempre di più e incondizionatamente. Questo significa crescita, è l’inizio della maturità.
Una persona matura dà.

Solo una persona matura può dare, perché solo una persona matura può avere. In questo caso l’amore non è dipendente, e tu puoi amare che l’altro ci sia o no.
In questo caso l’amore non è una relazione, è uno stato dell’essere.
Ebbene questo è il paradosso: coloro che si innamorano non hanno amore, ecco perché si innamorano.
E poiché non hanno amore, non possono darne.
Una persona immatura si innamora sempre di un’altra persona immatura, perché parlano la stessa lingua.
Una persona matura ama una persona matura. 
Puoi continuare a cambiare marito o moglie mille volte, troverai di nuovo lo stesso tipo di persona e la stessa miseria ripetuta in forme diverse. Il problema di base nell’amore è che prima devi diventare maturo, allora troverai un partner maturo.
Le persone immature che cadono in amore distruggono a vicenda la propria libertà, creano un legame, una prigione.
Le persone mature in amore si aiutano a essere libere, si aiutano l’un l’altra a distruggere ogni tipo di legame.
E quando l’amore fluisce nella libertà c’è bellezza.
La libertà è un valore più alto dell’amore.

Quindi se l’amore distrugge la libertà, non ha alcun valore.
L’amore può essere lasciato cadere, la libertà deve essere salvata"

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Illuminazione..

In mille modi ho cercato di tenere insieme il secchio,
sperando che il debole bambù non si rompesse mai.
All’improvviso il fondo ha ceduto.
Niente più acqua; niente più luna nell’acqua,
il vuoto nelle mie mani.

Il secchio si ruppe, anche la mente andò in frantumi.  Aveva fatto tutto il possibile. Aveva fatto tutto ciò che era in suo potere fare. Non rimaneva più nulla da fare, era pronta, si era meritata quell’avvento. Questo comunissimo incidente divenne il punto di svolta, l’elemento scatenante. 
E questo è l’illuminazione

Ricorda solo una cosa: sii autentico, sii sincero con te stesso. Dichiara la tua verità, qualsiasi sia il prezzo da pagare. Perfino se devi rischiare la vita, rischiala, perché la verità è di gran lunga più preziosa di qualsiasi cosa. La verità è la vita autentica.


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Il Leone e la Pecora

In un antico racconto Zen si narra di un leone, allevato da pecora,  che quindi pensava di essere una pecora. Finché un giorno, un vecchio leone lo acchiappò e lo portò in riva a uno stagno, mostrandogli così il riflesso del suo volto.

Molti di noi sono come questo leone,l'immagine che abbiamo di noi stessi non ci viene dalla nostra esperienza diretta, ma dalle opinioni degli altri. Una "personalità" imposta dall'esterno rimpiazza l'individualità che sarebbe potuta crescere dall'interno. Diventiamo simili a tutte le altre pecore del gregge, incapaci di muoverci liberamente, e inconsapevoli della nostra vera identità.

Se non lasci cadere la tua personalità, non riuscirai a trovare la tua individualità. L'individualità è data dall'esistenza; la personalità è imposta dalla società, è un meccanismo sociale.

L'individualità ha la qualità del leone, il leone si muove da solo. Le pecore vivono sempre nella folla, dove si sentono protette, al sicuro. Se qualcuno attacca, in una folla è possibile salvare se stessi. Ma da soli? ....Solo i leoni si muovono in solitudine.

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